Giovani e legalità

pubblicato 03 dic 2012, 22:17 da Teresa Candita   [ aggiornato in data 10 dic 2012, 05:58 ]
Nicola Gratteri
 Venerdì 30 novembre un foltissimo numero di studenti del'Agrario ha deciso di partecipare ad un evento di grande rilievo: la conferenza, tenuta a Cormons nell'ambito della manifestazione "Cormonslibri", dal magistrato Nicola Gratteri e dal giornalista e scrittore Antonio Nicaso. 
Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, è impegnato, sul territorio nazionale e a livello internazionale, nel contrasto alla 'ndrangheta; Nicaso ha approfondito dal punto di vista storico il nascere e l'evoluzione delle organizzazioni criminali in Italia. Intervistati dal giornalista del Messaggero Veneto Vincenzo Compagnone, i due ospiti della manifestazione cormonese hanno narrato l'origine e lo sviluppo della 'ndrangheta, caratterizzandone gli aspetti che la rendono più temibile (come la struttura di tipo familiare, che rende più difficile la presenza di pentiti) e la particolare capacità di infiltrazione in tutto il paese. Infatti, l'elevata disponibilità di denaro derivante da traffico di cocaina è lo strumento utilizzato non solo per la corruzione di amministratori locali e di politici, ma anche per l'immediato finanziamento di aziende in crisi. Queste trovano nei prestiti dei malavitosi una apparente soluzione al momento economico così difficile, ma finiscono per essere travolte dall'usura e dai metodi ricattatori violenti della 'ndrangheta, senza altra via che cedere le proprie attività ai loro strozzini.
Il magistrato Nicola Gratteri, che da 23 anni vive sotto scorta perché minacciato di morte dalla 'ndrangheta, nello spiegare cos'è il riciclaggio dei soldi provenienti da cocaina, usura e ricatti, ha fatto cogliere con molta chiarezza come le organizzazioni criminali privino i singoli e l'intero Paese della propria libertà e dignità.

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